Progetto delle memorie

Il Laboratorio di Città Corviale, nell’ambito dell’attività di accompagnamento sociale al programma di trasformazione del Piano Libero, promuove il Progetto delle Memorie. I lavori di trasformazione del Piano Libero concentrano l’attenzione sul futuro di questo territorio e impongono una riflessione su come conservare traccia di una storia che ha reso famoso il “Serpentone” e la memoria delle tante microstorie che vi si sono svolte? Una questione che quindi attiene anche alla dimensione più intima delle famiglie coinvolte nel processo.

Il Progetto delle Memorie, attraverso l’arte nelle sue differenti espressioni, intende raccontare il vissuto delle famiglie che nella rigidità di questa struttura modulare hanno plasmato lo spazio attraverso micro trasformazioni inventandosi
soluzioni architettoniche sempre nuove; uno spazio dove tante storie di vita si sono intrecciate nel corso degli ultimi venti anni.


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Cartolina 2020
Apertura settimanale della Mostra delle Memorie

Attualmente il Museo delle Memorie è chiuso e allestito temporaneamente presso il Dipartimento di Architettura di Roma Tre al Mattatoio, Via Aldo Manuzio, 68L

Ogni mercoledì, la Mostra delle Memorie sarà visitabile dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Resta comunque possibile prenotare visite guidate alla Mostra negli altri giorni telefonando al numero: 392 4756687 oppure scrivendo a: laboratoriocorviale@gmail.com.

Il Museo delle Memorie si trova in Largo Cesare Reduzzi 5, sesto piano scala F.

La mostra ripercorre il lavoro di documentazione del programma di trasformazione del Piano Libero interessato dal progetto Il chilometro verde, che realizzerà 103 nuovi alloggi laddove 130 famiglie avevano autocostruito le proprie case.

Le immagini e le tavole esposte presentano alcuni alloggi coinvolti fin qui dal cantiere, attraverso le fotografie di Claudia Consorti, Aldo Feroce, Mykolas Juodele, Roberta Marsigli, Giovanni Stalloni e del Laboratorio di Città Corviale, insieme ad alcuni video prodotti dagli abitanti.
Un montaggio audio racconta, attraverso le voci dei protagonisti, le storie e le memorie del Piano Libero.

Le fotografie dell’installazione “Oltre il muro” di Aldo Feroce mostrano i nuovi alloggi costruiti al Lotto I, prima dell’ingresso dei nuovi assegnatari.

Le immagini di Alessandro Imbriaco ci raccontano il cantiere al Lotto V attraverso alcuni suoi dettagli peculiari, affiancate da fotografie degli alloggi sul tema e dall’istallazione “Genesi per goccia d’acqua e bacinelle” dell’artista Guendalina Salini.

Due nuove sale ospitano le opere “14m” dell’artista Anica Huck e “Corviale: assurdità e contrasti in 5 blocchi”, “Perseveranza” e “La leggenda del secchio fesso” di Guendalina Salini.

Il Museo delle Memorie inaugura anche una nuova sezione, Archivio Corviale, dedicata alla memoria del quartiere con fotografie storiche raccolte tra gli abitanti di Corviale – Marina Augelli, Renato Di Giannantonio e Aldo Feroce – e immagini scattate nel 1984 dalla giornalista Paola Springhetti con il cantiere ancora in corso.

La cornice della Sala Condominiale del Lotto I costituisce in sé un ulteriore soggetto in mostra. Liberata ma ancora non restituita alla sua forma originaria, permette di fare esperienza al contempo degli alloggi autocostruiti e dello spazio comune previsto dal progetto originario.

Per un approfondimento delle diverse fasi del programma di trasformazione visitare le pagine dedicate, dove trovare piante e fotografie degli alloggi e planimetrie d’insieme.